Ruolo e attività di un Counselor professionale

Scritto da il 26/07/2013 in Diventare counselor - Non ci sono commenti
counseling professionale

Se dovessimo usare la traduzione italiana, la parola Counselor non farebbe capire a che tipo di professionalità e di lavoro ci riferiamo. Anche perché il termine “consulente” è molto generico. Esistono, infatti, diverse forme di consulenza: in informatica, in sicurezza sul lavoro, in marketing e via dicendo. Per questo, nel caso del Counselor, si usa il termine utilizzato nella tradizione americana, che indica con precisione in tutto il mondo una specifica figura professionale.

Il Counseling è una attività professionale teoricamente, metodologicamente e praticamente fondata, è una forma di intervento che privilegia la crescita della dimensione interpersonale del soggetto nella sua dimensione relazionale, in particolare il Counseling professionale:
– comporta degli standard di tipo etico e legale;
– si propone di aiutare un soggetto o una struttura con problemi legati a una specifica situazione;
– è esercitato con persone che non soffrono patologie psicologiche di tipo clinico;
– mette in atto un processo di aiuto, consulenza, accompagnamento relativamente breve;
– comprende varie specializzazioni in ambito psicopedagogico/ educativo/ formativo, ambito organizzativo;
– ha come obiettivo il cambiamento e l’evoluzione di singoli e di organizzazioni;
– richiede competenze nella gestione della comunicazione funzionale e disfunzionale, un addestramento metodologico.

Il Counselor professionale può intervenire in diversi modi. Nelle aziende, per esempio, può dare il suo contributo per far superare situazioni di conflitto tra persone che lavorano nello stesso ufficio o allo stesso progetto, per accompagnare un lavoratore a sviluppare i suoi talenti e la sua autonomia, e in genere per risolvere problemi legati alla relazione con gli altri e con l’ambiente di lavoro. Potrà supportare l’azienda quando si tratta di affrontare processi di cambiamento organizzativo.

All’interno delle scuole, invece, il Counselor sarà chiamato, ad esempio, a supportare gli studenti riguardo a problematiche legate alla formazione, allo studio e, naturalmente, alla relazione con gli altri studenti e con i professori. Risultano molto preziosi i percorsi di aggiornamento per insegnanti e genitori rivolti all’acquisizione di competenze in tema di gestione di singoli e gruppi, di metodologie di apprendimento attive che coinvolgano gli studenti.

Ulteriore esempio di consulenza è quella svolta negli ospedali e nelle strutture sanitarie, anche per conto di associazioni di volontariato. L’intervento del Counselor in questi casi è richiesto per aiutare i pazienti ad affrontare la malattia, soprattutto quelle gravi, croniche, o legate a comportamenti autodistruttivi (tossicodipendenza, alcolismo, ecc.).

Oltre che all’interno delle comunità (scuole, aziende, università, ospedali, ecc.), il Counselor opera anche a livello individuale, lavorando ad esempio sui disagi di coppia e familiari. Il suo compito è individuare problemi specifici e dare un’indicazione di come si potrebbe risolverli. E’, di fatto, un facilitatore perché, grazie alla sua capacità di dialogo e di sostegno empatico, aiuta gli individui a prendere piena consapevolezza di sé, a esprimere le ragioni dei propri conflitti esistenziali, a trovare modi concreti e energie per superarli.

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